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Pubblicata il 30 Giugno 2015

Moscato di Noto DOC

Luogo produzione

Sicilia, Noto, Rosolini, Pachino, Avola

 

Descrizione del prodotto

Fratello minore del Passito dolce ideale per il fine pasto, è un vino bianco secco ottenuto da uve moscato bianco, una varietà che da sempre si coltiva a Noto, meno nota del Nero d’Avola, ma pienamente autoctona. Ha un colore giallo tendente al verde, vivo e brillante, un profumo intenso, ampio e varietale ricorda i fiori di acacia e di arancio, la pesca gialla, la salvia e l’uva moscato appena raccolta. Il suo sapore è elegante, persistente, le sensazioni dolci sono ben equilibrate dall’acidità’ piacevole e dagli aromi fruttati tipici dell’uva moscato. Studi condotti dall'archeologo Santocono Russo sulle ceramiche e sui vasi potori ritrovati nella grotta di Sbirulia, a pochi chilometri da Noto, hanno portato alla conclusione che nella zona il vino fosse già conosciuto circa 200 anni prima di Cristo. Dalla geniale sensibilità enologica del dott. Montoneri - direttore della Cantina Sperimentale di Noto dal 1902-1943 - nasce all'inizio del novecento il Moscato di Noto. All'inizio degli anni settanta la stessa Cantina, si fece portavoce degli interessi e della volontà dei produttori ed elaborò il disciplinare di produzione della DOC Moscato di Noto, approvato il 14 Marzo 1974.Il Moscato di Noto può essere prodotto nelle tipologie liquoroso, naturale e spumante.

 

Storia / Tradizioni / Curiosità

Fu nel territorio del Val di Noto, che i Greci diffusero l'allevamento delle viti con impianti ad “alberello”.Le aree vitate di maggior prestigio sono: Buonivini, Burgio, Bufalefi, Baroni, Bimmisca, Agliastro, San Lorenzo, San Basilio, Timponazzo. In queste zone, dove tutto il lavoro di un anno ruotava unicamente intorno alla vite e alla vendemmia, è bene impressa nella memoria degli abitanti la storia, la tradizione, i riti, i gesti e gli aneddoti sul vino e i palmenti. Questi ultimi sono stati restaurati per diventare musei del vino, come l'antico Palmento di Rudinì di Marzamemi. Il palmento fu costruito dal marchese Antonio di Rudinì a partire dal 1897 e rappresentò ai primi del ‘900 uno degli stabilimenti più all'avanguardia per la produzione del vino, con un sistema di pompaggio e canalizzazioni che portavano il vino al vicino porticciolo di Marzamemi. Le aziende vitivinicole sono tutte di medie e piccole dimensioni, alcune di nuovo insediamento e molte legate all'antica tradizione familiare di “fare il vino”. Tutte però contribuiscono a raccontare una storia che si dipana tra innovazione e tradizione, nel rispetto delle antiche tecniche di lavorazione delle uve e dei mosti.

 

Per saperne di più

http://www.stradeviniesaporisicilia.it/    
http://www.itinerarisiracusaragusa.it/

 


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Ultimo Aggiornamento il: 30 Giugno 2015