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Pubblicata il 15 Ottobre 2015

Saline Marsala e laguna Stagnone a Expo

Le saline di Marsala e laguna dello Stagnone di Marsala (Trapani), che sono il luogo del cuore Fai per la sezione Expo (dedicata a luoghi legati alla coltivazione, all'allevamento e alla trasformazione degli alimenti), saranno raccontati stasera nel padiglione Intesa San Paolo attraverso contributi video, un intervento dei protagonisti del luogo stesso e la presenza delle produzioni tipiche del luogo. Un paesaggio naturale suggestivo, di rara bellezza per i suoi colori, i profumi, per i ritmi lenti delle onde del mare che dolcemente cullano le piccole barche da pesca, per le emozioni che suscitano i tramonti, per le sue bianche saline con i mulini a vento. Per la sua storia. La riserva prende il nome dallo "Stagnone", una laguna che si estende da Punta Alga fino a San Teodoro e che comprende anche quattro isole: Mozia, Isola Grande o Lunga, Schola e Santa Maria. È la più vasta della Sicilia ed è caratterizzata da acque molto basse. La riserva naturale dello Stagnone si estende dal litorale nord di Marsala, che guarda l'arcipelago delle Egadi, e proseguendo fino alla città di Trapani. Il periodo di splendore dello Stagnone si concluse con la conquista romana e rimase nel silenzio fino alle soglie dell'età moderna. Infatti, con un notevole salto di secoli, lo Stagnone tornò ad avere una funzione importante ai tempi della dominazione spagnola, nel XV secolo, quando lungo il suo litorale furono costruite le saline e quando si incrementò l'attività della pesca. Le saline sono ancora oggi una delle peculiarità della riserva e possono essere visitate. Così come gli imponenti mulini a vento che venivano e vengono utilizzati per il pompaggio dell'acqua e la macinazione del sale. Ma lo Stagnone è anche un piccolo paradiso per gli appassionati di ornitologia. In determinati periodi dell'anno diverse specie di uccelli migratori, cavalieri d'Italia, anatre selvatiche, aironi e fenicotteri bianchi o rosa, qui nidificano o sostano durante le loro migrazioni. La riserva accoglie, inoltre, una rigogliosa vegetazione tipica degli acquitrini salmastri mediterranei: la Palma nana, i giunchi e le salicornie.

(Immagine di Cirox)


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Ultimo Aggiornamento il: 15 Ottobre 2015